Piccola grande isola

Bryson

Traduzione italiana di Isabella C. Blum fatta per Tea del libro The Road to Little Dribbling. More Notes from a Small Island, di Bill Bryson. Il libro è il sequel, a distanza di vent’anni, di Notes from a Small Island (uscito in italia come Notizie da un’isoletta), che non ho ancora letto, anche se immagino recupererò a breve (è già nella mia libreria). Piccola grande isola, infatti, mi è stato regalato da un mio parente che vive a Londra da parecchi anni e me lo ha presentato come ‘spassoso’. Prima, per mia gravissima colpa, non conoscevo affatto Bryson.

Non so se mi sentirei di definirlo ‘spassoso’, di sicuro la narrazione è pervasa di ironia, sarcasmo e humor inglese, sebbene l’autore sia inglese solo di adozione. Bryson ci racconta del suo viaggio lungo la “Bryson Line”, una linea immaginaria tracciata dall’autore stesso e che taglia la Gran Bretagna attraversandola dalla sua estremità più a sud fino a quella più a nord. Bryson ci presenta un paese un po’ diverso da quello presente nell’immaginario collettivo e con l’occasione ci fa riflettere sulle assurdità e i paradossi dei nostri tempi.

Se nella mia prima recensione vi ho raccontato del libro di Alec Ross, Il nostro futuro, che è sostanzialmente un inno al progresso e un invito ad affrontare con entusiasmo le sfide a venire, ora vi presento un punto di vista diametralmente opposto e, devo aggiungere, a me più congeniale.

In queste pagine si trova l’assurdità di un progresso vuoto, che ci fa perlopiù doni che non sappiamo sfruttare, la spaventosa prospettiva del nuovo che avanza trascinando via il bello, l’inquietudine di un’umanità che cammina in avanti ma con gli occhi bendati, senza rendersi conto di cosa abbia realmente valore.

Ma soprattutto ci racconta con una passione travolgente delle bellezze di questa “piccola grande isola”. Aneddoti improbabili, storie commoventi, paesaggi mozzafiato e reperti archeologici si alternano, lasciandoci con un grande desiderio: quello di visitare il più presto possibile quei luoghi, prima che la mano dell’uomo contemporaneo riesca a violarne l’unicità e la bellezza.

Lettura consigliata praticamente a tutti, specialmente se siete appassionati di cultura anglosassone. Se avete una leggera infatuazione per la Gran Bretagna, dopo la lettura di questo libro ve ne troverete perdutamente innamorati.

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